Il programma di supporto
Il primo passo consiste nel chiedere al vostro Partner di quale tipo di aiuto ha bisogno. All’inizio è possibile che non sappia rispondere o non voglia rispondervi. Non rinunciate. Mostrate invece a questa persona esempi specifici di come siete in grado di offrire supporto emotivo o pratico:
Supporto emotivo
- Chiamare tutte le sere per informarsi sulle vostre condizioni
- Incontrarvi una volta alla settimana
- Aiutare ad identificare i sintomi emotivi e fisici
- Incoraggiare il Partner a seguire la cura
- Aiutare il Partner a riconoscere i progressi compiuti
- Aiutare a fissare degli obiettivi, di breve termine realistici, se l'assistente sanitario del Partner lo consiglia
- Incoraggiare il Partner a rimanere il più attivo possibile
Supporto pratico
- Fissare un appuntamento con uno specialista
- Andare a prendere i bambini a scuola o quando escono dalle altre attività pomeridiane
- Dare una mano con la documentazione medica
- Preparare la cena una volta a settimana
- Portare il Partner in macchina dal dottore
- Svolgere le commissioni
- Organizzare una passeggiata o un salto in palestra insieme
- Fissare un giorno per andare al cinema insieme
Ora che conoscete le necessità del vostro Partner, il prossimo passo consiste nel predisporre un programma anche per voi stessi. Per esempio, impegnatevi a chiamare tutte le sere per fare due chiacchiere o andare a prendere i bambini quando escono dall’allenamento di calcio. Evitando che sia il vostro Partner a chiedervi regolarmente di dargli una mano, lo/la aiuterete a concentrarsi sulla propria guarigione.
Fissare obiettivi futuri
Se la Persona colpita identifica come necessità l’aiuto di tipo pratico, assicuratevi di non rallentare con il vostro intervento i suoi progressi. Anche se il vostro Partner darà grande valore al vostro aiuto, sollevarlo da troppe responsabilità nel lungo periodo non gli/le gioverà. Ricordatevi che il vostro ruolo come Partner di supporto è offrire incoraggiamento e sostegno. Cogliete ogni opportunità per dare fiducia al vostro Partner incoraggiandolo/a ad agire. Per esempio, se vi siete impegnati a preparare la cena ogni giovedì, potreste decidere di mirare, nel lungo periodo, a “cucinare insieme”. Controllate ogni tanto le capacità del vostro Partner e continuate a motivarlo/a lungo tutto il percorso che lo/la separa dagli obiettivi prefissati.
Organizzare una squadra di Partner di supporto
Se il vostro Partner convive con una depressione da moderata a severa, può darsi che abbia bisogno di più aiuto di quanto voi possiate offrirgli/le. È possibile che voi e questa persona dobbiate valutare la possibilità di formare una squadra di Partner di supporto. Se pensate che la cosa possa funzionare, parlatene nel dettaglio con il vostro Partner per accertarvi che il coinvolgimento di altre persone lo/a metta comunque a suo agio. Una volta deciso di coinvolgere altre persone, il vostro Partner dovrebbe innanzitutto individuare gli altri potenziali componenti della squadra, che dovrebbero mantenersi in contatto regolare l’uno con l’altro per valutare la migliore formula di lavoro congiunto e condividere le responsabilità.
