La strada verso la guarigione
La depressione non è un semplice “sentirsi giù”, e non è un segno di debolezza personale. È una malattia diffusa, seria e complessa che colpisce, secondo le stime, 121 milioni di persone circa in tutto il mondo.1
Sebbene siano affette da disturbi dell’umore, come una perdita di interesse o di piacere, spesso le persone colpite da depressione descrivono i loro sintomi in termini fisici. Se non viene curata, la depressione può determinare problemi nei rapporti, per esempio in ambito coniugale o familiare, difficoltà sul luogo di lavoro e un rischio significativamente aumentato di suicidio.2,3
Le conclusioni di uno studio internazionale condotto all’inizio del 2005 per conto della World Federation for Mental Health (WFMH) (Federazione Mondiale per la Salute Mentale) hanno rivelato sostanziali lacune nella conoscenza della depressione da parte di pazienti e medici, il che ha portato a errori o a ritardi nella diagnosi.3 Per esempio, è risultato che gli individui che soffrono di depressione, in media, attendevano più di 11 mesi prima di vedere un medico e veniva loro diagnosticata la depressione solo dopo cinque visite dal medico, con un conseguente ritardo ulteriore nel trattamento e nel recupero.4
Il programma “Superare le barriere” è stato sviluppato per aiutare le persone affette da depressione, le loro famiglie e gli amici a conoscere meglio questa malattia, le sue possibili cause, i sintomi, gli effetti e le opzioni di trattamento, e lavorare insieme, con l’aiuto di un operatore sanitario, per superare le barriere sulla strada della guarigione.
- Organizzazione Mondiale della Sanità. Factsheet – Depression. 2005. Disponibile sul sito: http://www.who.int/mental_health/management/depression/definition/en/
- Pincus HA, Pettit AR. J Clin Psychiatry. 2001;62(suppl 6):5-9.3095-3105
- Bradvik L, Berglund M. Late mortality in severe depression. Acad Psychiatry Scand. 2001;103:111-116
- Ricerca “Depression: The Painful Truth”. Condotta da Harris Interactive fra il 21 febbraio e l’11 aprile 2005. Disponibile sul sito: http://www.wfmh.org/PainfulTruthsurvey.htm

